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Displasia dell'anca


 Il nome scientifico della malattia di cui parliamo oggi è: “DISPLASIA DELL’ANCA”. Non ci sono altri nomi con cui viene indicata questa lesione; anche dal “popolo dei cinofili” non viene indicata in altra maniera. Questa malattia è sempre definita col suo vero nome scientifico ufficiale: “Displasia dell’anca”; al massimo abbreviata in inglese come HD (Hip Dysplasia). Non è una malattia di pertinenza esclusiva dei cani che fanno sport ma è sicuramente uno dei più grossi problemi che può colpire un cane pregiudicando la sua capacità di movimento in modo molto serio. Inoltre è utile precisare che non è una malattia che colpisce solo il Pastore Tedesco ma può colpire tutte le razze canine.

DOV’E’ LOCALIZZATO IL MALANNO?

E’ localizzato esclusivamente nell’anca. E’ un problema dello scheletro, per la precisione dell’articolazione tra il femore ed il bacino, detta anche articolazione coxo-femorale (il bacino è infatti chiamato anche “coxale”). Può diventare, se trascurata, un problema che invalida tutto l’arto posteriore ed il sistema della locomozione. Può interessare una sola anca o tutt’e due contemporaneamente. Non ci sono distinzioni di sesso: la malattia colpisce sia i maschi che le femmine.

COM’E’ FATTA QUELLA REGIONE ANATOMICA?

L’articolazione del bacino, o dell’anca, o coxo-femorale (cioè tra osso coxale e osso femore) rappresenta il punto di unione tra il tronco e l’arto posteriore (vedi fig.2). E’ un articolazione su cui grava tutto il peso del corpo. E’ costituita dall’osso femore che si articola, con la sua parte chiamata “testa”, con una cavità costruita dalle ossa del bacino detta “acetabolo”. E’ in pratica un grosso giunto formato da una sfera (il femore) che si infila in una cavità semisferica (l’acetabolo). E’ un’articolazione vera e propria dotata di una robusta capsula fibrosa che l’ avvolge tutt’intorno e di una serie di legamenti. Uno di questi, detto Legamento Rotondo, lega direttamente la testa del femore all’acetabolo. E’ un’articolazione molto robusta con solidi legami e non è facile, in condizioni normali, che si possa lussare.

COSA VUOL DIRE?  CHE COSA STA SUCCEDENDO?

Displasia dell’anca significa letteralmente “anomalo sviluppo dell’anca”. Il termine displasia è derivato dal termine greco “dys” che significa anormale e “plassein” che significa formare; quindi la displasia è un’anomalia di sviluppo e di formazione dell’articolazione dell’anca.  

QUAL’E’ LA CAUSA DELLA LESIONE?

Tutti i testi medici indicano la displasia dell’anca come una malattia ereditaria e congenita. Ciò vuol dire che si nasce ammalati e che con il passare degli anni la malattia si farà più o meno evidente. In seguito ci sono sicuramente delle cause ambientali che favoriscono lo sviluppo di questa patologia. Tra queste il sovrappeso ed una crescita troppo rapida del cucciolo.

QUALI SONO I SINTOMI?

Possono variare considerevolmente da cane a cane. Frequentemente si manifesta riluttanza al movimento, modificazione delle modalità di corsa con diminuzione della falcata, difficoltà nel passaggio dal decubito alla stazione, zoppia di grado diverso, fino al punto gravissimo di non riuscire a mantenere la stazione quadrupedale a causa del forte dolore. E’ importante ricordare che il dolore associato alla displasia è dipendente dalla taglia del cane e dal suo stile di vita.

COME SI FA’ LA DIAGNOSI?

L’esame radiografico rappresenta attualmente il solo metodo di esame ben documentato e universalmente accettato. E’ un esame da eseguire tra uno e due anni di età del cane.

SI PUO’ PREVENIRE ?

Da un punto di vista genetico è impossibile sapere quale cane non porta nessun gene per la displasia. Chi afferma di avere un cane esente ci dice soltanto che il suo cane non ha nessun sintomo. Chi afferma che il suo cane non trasmette la malattia è un bugiardo.

POTEVO FARE QUALCOSA PER EVITARLO?

Si può dire tranquillamente di NO! Al limite si possono scegliere bene gli ascendenti (i genitori e i nonni), accertandosi che non ci siano stati dei casi di displasia. Ma come già detto niente e nessuno ci può dare la certezza che il nostro cane non sviluppi la malattia.

COSA POSSO FARE ADESSO?

Potremo rendere gli effetti di questa malattia più o meno evidenti nel corso della vita del nostro cane ma non potremo mai farlo guarire del tutto. Le possibilità terapeutiche vanno scelte insieme al Medico Veterinario in base al peso ed all’età del cane. Si può effettuare un trattamento conservativo a base di farmaci antinfiammatori non steroidei (aspirina), dieta, movimento regolare tutti i giorni. Come ultima soluzione non resta che l’intervento chirurgico. Questa soluzione favorisce molto spesso un recupero funzionale addirittura sorprendente.

PUO’ CAPITARE ANCORA?

Certamente si! Esiste una grande probabilità (se non addirittura la certezza) che un cane affetto da questa malattia la trasmetta ai suoi figli. Si deve assolutamente evitare di far riprodurre sia i maschi che le femmine affetti anche in forma lieve o che abbiano nella loro genealogia antenati con displasia.